ONE BILLION RISING FOR JUSTICE

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ONE BILLION RISING FOR JUSTICE

Monique Wilson attrice e attivista internazionale quest’anno a capo della campagna ONE BILLION RISING FOR JUSTICE ha affermato:“ La via verso la giustizia comincia con il riconoscere come alla violenza venga permesso di esistere e di perpetuarsi, denunciando quali sono i luoghi in cui il patriarcato endemico e la misoginia istituzionalizzata creano una barriera che impedisce alle donne sopravvissute di ottenere una vera giustizia”.

 

In molte piazze del mondo per il secondo anno avrà luogo l’evento globale One Billion Rising For Justice, una campagna di sensibilizzazione ideata dalla drammaturga Eve Ensler, autrice de “I monologhi della vagina”.

Nel 2013 in seguito ad una statistica statunitense drammatica diffusa dall’ONU che afferma come una donna su tre sarà violentata, maltrattata ,nel corso della propria vita, Ensler conia quello che diverrà il leitmotiv della manifestazione: “Un miliardo di donne violate è un’atrocità, un miliardo di donne che danzano è una rivoluzione” . Lo scorso anno oltre un miliardo di donne ha colorato e animato le piazze di 207 Paesi in tutto il mondo durante il primo appuntamento globale e si è ballato contro la violenza sulle bambine e sulle donne, quest’anno il tema è: giustizia per le donne vittime di violenza e metodi per impedire che prevalga l’impunità.

La violenza ha infiniti volti. Si nasconde in casa come nei tanti sperduti angoli del mondo, in luoghi insospettabili. A volte è indecentemente manifesta nel linguaggio. Ci auguriamo che quante più donne riprendano a danzare al suono della libertà, supportate da un sistema culturale, sociale, legislativo opportuno ed efficace; che ai centri antiviolenza, sempre più sviliti dai tagli economici, venga riconosciuto il ruolo importante che gli spetta nel contrasto alla violenza; che l’educazione sentimentale diventi veicolo della cultura del rispetto e della reciprocità tra gli esseri umani; che le donne ancora sottoposte al ricatto della precarietà possano spezzare la catena della dipendenza economica. Aderiamo così con convinzione all’iniziativa che si terrà il 14 febbraio in diverse piazze d’Italia.

 

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