Odevaine consulente particolare nel centro per richiedenti asilo più grande d’Europa, il Cara di Mineo

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Odevaine consulente particolare nel centro per richiedenti asilo più grande d’Europa, il Cara di Mineo

Nell’inchiesta romana “Terra di Mezzo”, che sta scuotendo la capitale , risulta tra gli altri coinvolto il dott. Luca Odevaine, ex vice capo di gabinetto dell’ex sindaco di Roma Veltroni e capo della polizia provinciale, addirittura a lui si fa risalire un sistema, il “sistema Odevaine”. Nell’ordinanza firmata dal gip Flavia Costantini per l’ applicazione delle misure cautelari si legge che ” la gestione dell’emergenza immigrati è stato ulteriore terreno, istituzionale ed economico, nel quale il gruppo riconducibile a Buzzi (braccio destro di Carminati “Il Nero”) si è insinuato con metodo eminentemente corruttivo”.

Luca Odevaine oltre ad essere presidente della Fondazione Integra/Azione e membro del “Tavolo di coordinamento nazionale sull’accoglienza per i richiedenti e titolari di protezione internazionale” risulta anche consulente del Presidente del Consorzio Terra d’Accoglienza, soggetto attuatore del CARA di Mineo, il centro di accoglienza per richiedenti asilo più grande d’Europa. Il dott. Odevaine risulta abbia ricevuto rinnovato incarico quale esperto del Presidente del C.d.a. sino al 31 dicembre 2016 e inoltre essere stato ritenuto idoneo ad un posto di collaboratore part-time nella “Progettazione, gestione e rendicontazione dei fondi europei” con un contratto dal giugno 2014 sino al dicembre 2015.

Alla luce di quanto sta avvenendo sarebbe opportuno la Presidente del C.d.a. del Consorzio Terra d’Accoglienza, sindaco di Mineo nello specifico, sospendesse gli incarichi del dott. Odevaine, trattandosi di incarichi retribuiti con i soldi pubblici, in attesa che la Magistratura prosegua nel suo corso e giunga a conclusioni certe. Il Cara di Mineo che ha accolto e accoglie migliaia di profughi richiedenti asilo certamente si configura sistema in cui vengono dal 2011 investiti decine di milioni di euro, il dott. Odevaine nel giugno di quest’anno, oltre ai ruoli ricoperti, ha fatto parte anche della commissione giudicatrice le proposte relative al bando per la gestione dei servizi del cara di Mineo, lo stesso ha fatto parte anche nel 2012 della commissione aggiudicatrice sempre per l’affidamento della gestione servizi del Cara di Mineo. Certamente le parole dei Pm che affermano: “Odevaine è un signore che attraversa, in senso verticale e orizzontale, tutte le amministrazioni pubbliche più significative nel settore dell’emergenza immigrati” insinuano plausibili dubbi.

Forse sarebbe il caso oltre che di sospensione degli incarichi anche di un approfondimento al di là dello stretto. Speriamo le indagini puntino la lente di ingrandimento sul limbo in cui migliaia di donne e uomini sono costretti a soggiornare per via della sproporzionata lentezza della macchina burocratica delle commissioni. L’intercettazione in cui Odevaine riferisce al proprio commercialista del proprio ruolo e dice di essere “in grado un po’ di orientare i flussi anche perché spesso passano per Mineo… e poi… vengono smistati in giro per l’Italia” fotografa una immagine del sistema accoglienza viziato cosa che viene denunciata nel territorio e da alcuni attori politici da tempi non sospetti.

 Giuliana Buzzone

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