UN MONDO PER TUTTE

 > UN MONDO PER TUTTE (Page 2)

“Il bilancio in perdita della ricerca italiana” di Maria Pia Pizzolante

Ogni scienziato con formazione di alto livello ci costa 500 000 euro, che poi regaliamo ad altri paesi. Esportiamo talenti e non riusciamo ad attrarne: l’European Research Council ha assegnato 312 borse, ma un solo ricercatore straniero ha scelto un’istituzione italiana per svolgere i suoi studi. Andiamo a vedere chi ha vinto le borse e dove ha deciso di svolgere la propria ricerca.

Appello a Zingaretti per difendere la 194

20.000 sono gli aborti illegali calcolati dal ministero della Sanità con stime mai più aggiornate dal 2008, 40.000, forse 50.000 quelli reali. 75.000 gli aborti spontanei nel 2011 dichiarati dall’Istat, ma un terzo di questi frutto di interventi auto prodotti finiti male. Cliniche fuorilegge, contrabbando di farmaci, fughe all’estero, e sul corpo delle donne non è mai andato fuori moda l’antico e ricco business che la legge 194 aveva provato ad allontanare. Perché succede ancora? Perché, nonostante ci sia una legge, ottenuta a suon di lotta, che ha prodotto un enorme avanzamento sui diritti delle donne in questo Paese, ci sono ancora donne costrette alla clandestinità della propria scelta?

ONE BILLION RISING FOR JUSTICE

Monique Wilson attrice e attivista internazionale quest’anno a capo della campagna ONE BILLION RISING FOR JUSTICE ha affermato:“ La via verso la giustizia comincia con il riconoscere come alla violenza venga permesso di esistere e di perpetuarsi, denunciando quali sono i luoghi in cui il patriarcato endemico e la misoginia istituzionalizzata creano una barriera che impedisce alle donne sopravvissute di ottenere una vera giustizia”.

 

LE VOSTRE LEGGI SONO VIOLENZA #25N – PUSSY RIOT OVUNQUE

Con queste parole abbiamo attraversato, insieme ad altr*, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

 

Una giornata che cade a poco più di un mese di distanza dalla conversione in legge del cosiddetto dl femminicidio: un pacchetto di norme che ancora una volta ci ritrae come soggetti deboli ed esposti da tutelare attraverso misure di pubblica sicurezza.

Educazione sentimentale, senso delle relazioni e del mondo

I bambini e le bambine dovrebbero essere abituati – in quel fondamentale luogo pubblico, di relazione sociale e di formazione cognitiva che è la scuola – a riflettere, indagare, parlare ed esprimere sentimenti sul valore umano – sociale e simbolico, oltre che immediatamente affettivo – contenuto nella pratica della cura materna, che è atto d’amore e pratica di relazione fondativi. Di quella donna, delle donne che li mettono al mondo, li fanno crescere, li mettono in comunicazione con la realtà, a partire dall’esclusiva relazione simbiotica col proprio corpo/mente; e andando a tal punto oltre quella relazione primaria da infondere loro la forza di farne a meno e andare avanti nella vita, costruendone altre. La qualità della vita è nella qualità delle relazioni, affettive e sociali, di quelle che attraversano le vicende amorose o segnano le affinità elettive di ognuna, ognuno di noi.