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La street art a #labellapolitica il 15 dicembre

A sorpresa compare la street art tra gli invitati ad un dibattito sulla “buona politica” in grado di rimettere al centro le persone, le loro vite e le loro esperienze, in un periodo di grave crisi economica con l’obiettivo di guardare al futuro con la voglia di fare e di cambiare le cose. A rappresentarla Francesca Mezzano, Presidente dell’associazione culturale e galleria d’arte 999Contemporary, nel convegno La Bella Politica – Istruzioni per l’uso che si è tenuto in mattinata presso la sede della Casa dell’architettura di Roma.

L’ ex-colorificio di Pisa racconta una storia all’intero Paese.

Una storia ambientata nell’ex-colorificio, uno dei tanti cadaveri di una produzione industriale che ormai non c’è più e che, sparendo, lascia come tracce da un lato edifici, stabili, interi quartieri abbandonati all’incuria ad imbruttire anche le città più belle, dall’altro conserva in mano di privati e industriali (J colors in questo caso) atti di proprietà e con questi privilegi: il privilegio di negare l’accesso, il privilegio di comprare, vendere, speculare, come se l’intera città fosse il giardino di casa.

Un murales per ricordare le vittime della mafia

L’associazione AddioPizzo ha da poco tempo inaugurato a Catania , la mia città ,  un grande murales in cui sono raffigurati i volti più rappresentativi dell’antimafia catanese accanto quelli di Paolo Borsellino e della sua scorta , morti nella strage di Via d’Amelio il 19 luglio del 1992. I morti di mafia catanesi raffigurati nel grande murales , che si trova in una della pareti esterne del carcere di Piazza Lanza , sono: Alfredo Agosta , Beppe Montana , Giuseppe Fava , Libero Grassi , Giovanni Lizzio , Luigi Bodenza e Serafino Famà , tutti morti con l’unica colpa di aver compiuto il proprio dovere di cittadino libero.