FUTURO ECOLOGICO

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E’ ora di dire Basta. Liberiamoci dagli OGM.

Ci risiamo, quella che si pensava fosse ormai una pagina chiusa ed archiviata rischia di riaprirsi all’improvviso. Parliamo di Ogm e del fatto che il 9 di Aprile il Tar del Lazio dovrà pronunciarsi sul ricorso di un agricoltore che ha seminato, sfidando nel 2010 il vuoto normativo, il mais Mon810, della Monsanto. Una sentenza che potrebbe riaprire lo scontro sulla legittimità della coltivazione Ogm in Italia fermata da un decreto interministeriale tra i ministeri di salute, agricoltura e ambiente nel Luglio del 2013. Cos’è il Mon810? Non è altro che un evento transgenico che all’interno del genoma del mais ha iniettato una tossina (Cry 1Ab ) in grado di uccidere i parassiti della pianta e quindi tendenzialmente di non subire consistenti perdite di raccolto. Il ragionamento ecologico però dimostra che questo è vero in parte e soprattutto può avvenire esclusivamente a danno dell’ambiente circostante inondandolo di una tossina attiva sempre e non solo quando e se l’infestazione è in corso. Questa tossina rischia di colpire soprattutto specie utili all’ecosistema come i predatori degli stessi insetti infestanti e alterare definitivamente il delicato equilibrio naturale.

#16nov: TILT! sarà nelle piazze di Napoli, Pisa, Val di Susa e Gradisca d’Isonzo

Il 16 novembre sarà una giornata di mobilitazione in tutta Italia: TILT! sarà nelle piazze di Napoli, Pisa, Val di Susa e Gradisca d’Isonzo.

In Campania, come nel Lazio e in tutta Italia, la cattiva gestione dei rifiuti con l’apertura di nuove discariche, dove si sversano rifiuti urbani, industriali e tossici, ha già provocato una vera e propria epidemia di tumori e un peggioramento dilagante dello stato di salute generale degli abitanti di quei territori. Non possiamo più permettere che la nostra salute e quella dei nostri territori vengano dopo i profitti che le ecomafie continuano a rincorrere. Per questo manifesteremo a Napoli per dire #stopbiocidio, che si fermi l’onnipotenza delirante di chi con la nostra terra e la nostra salute vuole gonfiare le proprie tasche.

A Pisa ci saremo per difendere l’Ex-Colorificio e il Municipio dei Beni Comuni, ma soprattutto per dire che gli spazi sociali sono una risorsa per tutte e tutti a cui non rinunceremo mai. Che quello che conta sono  i beni comuni e non la speculazione edilizia, che devasta e deprime le nostre città. Perchè gli spazi restituiti alla cittadinanza sono fonte di idee, di costruzione del pensiero collettivo, di creatività, di produzione politica, di partecipazione, di aggregazione che nessuna lobby del cemento potrà mai fermare.