Tilt Camp 2016 “Atlantide – il riscatto delle vite sommerse”

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Tilt Camp 2016 “Atlantide – il riscatto delle vite sommerse”

Siamo nati e cresciuti ad Atlantide, una città sommersa, in un tempo in cui le nostre vite, le vite della maggioranza invisibile sono vite in apnea, vite con l’acqua alla gola. Vite che con le loro bellezze e le loro contraddizioni sembrano lontane dal mondo “di sopra”, dagli interessi dei pochi che governano a scapito dei molti. Di quelli che hanno provocato la crisi del 2008, da cui – a distanza di quasi un decennio – siamo lontani dall’uscire, se non in preda agli istinti meno nobili di una società frammentata, sfaldata, corrotta. Proviamo ogni giorno a lottare per aprire spazi di umanità, solidarietà, mutualismo e resistenza. Ma ora è arrivato il momento di alzare la testa, di unire le tante (troppe) vite sommerse in un movimento di liberazione e riscatto. Abbiamo lavorato, avremmo voluto farlo, abbiamo sudato, pianto, ci siamo sentiti sconfitti e perdenti perché sotto il mare ti manca la voce. Ma abbiamo anche costruito, pazientemente, abbiamo studiato e abbiamo vissuto questa società e la conosciamo. A differenza della politica, che questa società spesso non la conosce o fa semplicemente finta di conoscerla.

Sappiamo di cosa abbiamo bisogno e per cosa vale la pena lottare. Sappiamo che i ricatti sono tanti e lavorano per dividerci, ogni giorno, ma sappiamo anche che le nostre esperienze, le nostre pratiche, i nostri linguaggi, le nostre relazioni non devono soccombere ma emergere. E questo vogliamo provare a fare, insieme a tutte e tutti coloro che, come noi, provano a farlo ogni giorno. Mettere insieme ciò che dall’alto provano a dividere, farlo in un luogo aperto e accogliente e carico di desideri di riscatto.

Per questo vi invitiamo al TILTCAMP2016, perché dopo l’estate, dopo le meritate ferie (per chi le avrà), dobbiamo esser pronti, affrontare un autunno in cui proveranno a fare altri prigionieri, a mettere ancora una volta gli ultimi contro i penultimi. E a noi serve far emergere il buono che conosciamo, che abbiamo generato, che abbiamo incontrato lungo questa traversata nell’abisso.
Vi aspettiamo a Monopoli, in una terra tanto bella quanto depredata, come tutto il nostro Sud. Vi aspettiamo in riva al mare perché a contatto con la bellezza si ragiona e si costruisce meglio. Vi aspettiamo per discutere, confrontarci, imparare e divertirci, perché anche a quello serve stare bene insieme

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