Restiamo umani.

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Restiamo umani.

La mobilitazione partita il 9 Dicembre ci spaventa e ci inquieta: non è una semplice chiamata alle armi dei populisti senza bandiere. La poca chiarezza del messaggio, la confusione tra l’attacco alla classe dirigente e lo smantellamento di qualunque differenza tra idee contrapposte nasconde il più feroce razzismo, il più palese maschilismo e macismo, un paternalismo e un linguaggio di chiaro stampo fascista.

La solidarietà manifestata dalle forze dell’ordine spaventa ancora di più chi per anni ha frequentato le piazze, per difendere e rivendicare diritti per tutte e tutti, ottenendo spesso in cambio violenza. Gli studenti e le studentesse, i precari e le precarie, gli operai, gli abitanti di territori depredati, che chiedevano saperi, uguali possibilità e cura delle persone meritavano i manganelli invece? La domanda la poniamo a Beppe Grillo che pericolosamente scrive alle forze dell’ordine per chiedere solidarietà con i forconi.

La disperazione e la rabbia di un paese vessato dalle politiche neoliberiste, dallo smantellamento di ogni speranza di futuro per intere generazione, privato degli strumenti culturali di comprensione del mondo da un’informazione massmediatica deplorevole e da un’istruzione pubblica ai minimi termini, costituiscono un terreno fertile per semplificazioni pericolose.
Stiamo in guardia!

Sono le proposte radicali di un cambiamento possibile a poter contrastare derive destrorse, non certo politicismi, tatticismi e teatrini che non fanno che esasperare la stanchezza di chi la crisi la sta pagando un prezzo inumano e vede i grossi poteri economici, che della crisi sono i responsabili, restare impuniti o peggio salvaguardati dal potere politico.

Noi staremo sempre dall’altra parte, quella di Mandela, quella di Don Gallo, quella di chi si riconosce nella resistenza e nella costituzione partigiana e antifascista e lotta coi propri sogni e col proprio corpo perchè ai più deboli vengano tutelati, per una comunità in cui nessuno venga lasciato indietro, perchè tutti possano trovare una realizzazione umana.

Non dimentichiamo chi siamo, restiamo umani.

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