RESET 2013 – Assemblea nazionale di TILT! – Vivere o sopravvivere?

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RESET 2013 – Assemblea nazionale di TILT! – Vivere o sopravvivere?

Con questa domanda si è aperta la due giorni assembleare di TILT, svoltasi il 18 e 19 maggio presso il mercato coperto di Ferrara. Vent’anni di berlusconismo, il governo tecnico e ora quello delle larghe intese, il tradimento del voto ad Italia BeneComune e l’inadeguatezza della classe dirigente di sinistra, preoccupano ma non scoraggiano le giovani donne e i giovani uomini che compongono la rete di TILT.

L’appuntamento diFerrara ha rafforzato il percorso intrapreso in questi anni da TILT.

Due workshopNel primo, “Facciamocispazio”, si è dato risalto ad esperienzemolto significative di spazi pubblici autogestiti e a collettivi ed associazioni impegnatidirettamente sul tema del riuso afini sociali e cooperativi degli spazi pubblici abbandonati. Dal workshop è nata l’idea di costruire un tavolonazionale assieme a giuristi ed esperti per dar vita in tempi brevi ad unaproposta da sottoporre a tutte le amministrazioni per mettere al centro il temadegli spazi, della nuova economia e dello stop al consumo di suolo. Nelsecondo workshop , “Lavorare a tutti i costi”, si è discusso dellacondizione di precarietà dei lavoratori e delle lavoratrici della grandedistribuzione, con l’idea di estendere una battaglia che è partita dalla Toscanae si sta riproducendo nel resto dell’Italia.

Durante la giornata di domenica invece, in un’appassionata einteressante assemblea, abbiamo appunto fatto RESET.Perché si è tutti in discussione, tutto è da rifare e tutto nuovamente daimmaginare. Nella crisi della politica ci sono tutti, dai movimenti ai partiti. E prima di tutto noi stessi.Tilt è una rete nata da appena due anni, ha già portato a termine la propostadi legge di iniziativa popolare sul reddito minimo garantito, ora si sentepronta a immaginare e sperimentare pratiche e orizzonti della sinistra del XXIsecolo.

Anche per questo durante l’assemblea si è proceduto a rinnovarele cariche, che si presentavano dimissionarie, del consiglio direttivodell’associazione. Riconfermata la presidentee portavoce Mapi Pizzolante, nominato Cesare Roseti vicepresidente eresponsabile organizzazione, ai membri riconfermati Alessandro Rozzaper il Leoncavallo, Alessandro Capelli, Mirko Principato e Marco Furfaro, si aggiungono Tiziano Schiena, uno dei protagonisti della rete romana,Matilde Accurso Liotta, unagiovane del nodo di Tilt Lombardia, AntonioPalermo, cosentino da sempre impegnato nel sociale che potete leggere ineditoriali sul Quotidiano della Calabria, Diego Blasi dell’Assemblea Libertà ePartecipazione di Prato, una delle realtà più attive che compongono la rete eValeria Rustici del gruppo ferrarese che ha ospitato la due giorni. Aderiscealla rete anche un’associazione pugliese, Ulisse, entrando nel coordinamentoper tramite del presidente Domenico Selvarolo.

Tilt fa Reset per farlo fare anche alla politica e alla società, per reinventare nuove forme dipartecipazione, per assumere centralità ed essere riferimento e strumento diliberazione dal ricatto, dall’individualismo e dalla solitudine.

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