Reddito minimo. Lettera aperta ai giovani lucani

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Reddito minimo. Lettera aperta ai giovani lucani

LETTERA APERTA AI GIOVANI LUCANI A SOSTEGNO DELLA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE DI INZIATIVA POPOLARE PER L’INTRODUZIONE DEL REDDITO MINIMO GARANTITO

Car* tutt*,

ci rivolgiamo ai giovani lucani in questa fase di recessione economica, di disoccupazione giovanile, di emigrazione lavorativa ed intellettuale, di precarietà generalizzata. Sembra, e non da ora, che i tagli allo stato sociale e ai servizi, rappresentino la via d’uscita alla “crisi”: come se fosse economicamente conveniente lasciare le donne a casa e relegare i giovani in lavori precari.

Sembra anche che sia normale considerare che debbano essere le famiglie d’origine a sostituire lo stato sociale, erodendo il proprio patrimonio e, ancora più grave, introducendo una mutazione in negativo dei paradigmi esistenziali. Con giovani disoccupati o precariamente occupati che si ritrovano incapaci di pensare al proprio futuro, incapaci di intraprendere qualsiasi strada di autonomia. In base ai dati del Rapporto sulla povertà e l’esclusione sociale presentato da Caritas e Fondazione Zancan nel 2011, l’incidenza della povertà relativa in Basilicata è superiore alla media nazionale e, nel 2010, il 28, 3% delle famiglie residenti si collocava sotto la linea di povertà relativa. La disoccupazione giovanile ha toccato il 48,3% secondo la Cgia di Mestre.

Difficile è, invece, conoscere i numeri dell’emigrazione dalla nostra Regione, che sia più o meno qualificata. Certo è che l’abbandono della Basilicata per motivi di lavoro è un fenomeno sempre più diffuso e penalizzante per il nostro territorio. Rammentare questi pochi dati è utile per definire la situazione attuale e il rischio di vecchie e nuove povertà nei prossimi anni.

Le tradizionali forme di sostegno al reddito adottate in tutti i paesi europei, ad eccezione solo di Italia, Grecia e Ungheria, rappresentano un sostegno economico e un passo importante per la coesione sociale e la piena cittadinanza.

Per questo chiediamo a voi di firmare e di sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare sul reddito minimo garantito.

La proposta di legge prevede di introdurre nella nostra regione la misura di un reddito minimo di 583,00 euro, a favore dei lavoratori disoccupati, inoccupati o occupati in maniera precaria o discontinua residenti in Basilicata e con un ISEE non superiore a 6180,00 euro, più contribuzioni
per favorire la circolazione gratuita del trasporto pubblico, per fruire di servizi a carattere ricreativo culturale e sportivo, per contribuire al pagamento di servizi pubblici, per garantire la gratuità dei libri di testo e per ridurre l’incidenza del costo dell’affitto.

7000 sono gli euro per le imprese che assumono chi beneficia del reddito minimo e 7000 sono ancora gli euro che il beneficiario ha in dote se decidesse di intraprendere una iniziativa autonoma. Riteniamo che si tratti di una misura di equità e della rivendicazione di un diritto soggettivo e
universale. Conosciamo i costi che possono derivare dall’introduzione del reddito minimo, tuttavia vorremo legare l’introduzione di questa misura alla questione ambientale e alla ricontrattualizzazione delle royalties sul petrolio, fermo restando il blocco delle perforazioni e il mantenimento delle quote estrattive attuali.

Crediamo che tale misura di giustizia sociale rappresenti una norma di libertà e non di avvilente assistenza, che concorra alla formazione di una base minima per non chinarsi alle mortificazioni, volta a preservare i giovani precari e disoccupati da intollerabili prestazioni, da situazioni di crescente clientelismo e persino dal soldo delle mafie.

Una società capace di rimuovere gli ostacoli alla disuguaglianza è in grado di liberare il proprio potenziale umano, di permettere ad ognuno di mettere in campo il proprio progetto di vita. Yes, we cash.

http://www.redditominimobasilicata.blogspot.com/
redditominimobasilicata@gmail.com
Simone Cammisa – Krikkae Reggae, Bernalda (Mt)
Antonio De Giacomo – Laureando Ingegneria, Grottole (Mt)
Dino Di Biase – Krikkae Reggae, Bernalda (Mt)
Mario Di Nitto – Consigliere comunale SEL, Rionero in Vulture (Pz)
Donato Di Sanzo – Dottorando di ricerca, Montalbano Jonico (Mt)
Giovanni Ferrarese – Operatore Sociale, Consigliere comunale, Brienza (Pz)
Amélie Filizzola – Consigliera Comunale PRC, Rivello (Pz)
Flavia Genovese – Laureanda in Psicologia Clinica e della Salute , Avigliano (PZ)
Luca Giocoli – Coordinatore Progetti Europei in cultura e creatività, Tramutola (Pz)
Ivano Grieco – Krikkae Reggae, Bernalda (Pz)
Maria Antonietta Maggio – ARCI Basilicata, Sarconi (Pz)
Franco Magliocca – Krikkae Reggae, Bernalda (Mt)
Maria Murante – Circolo ARCI Linea Gotica, Ferrandina (Mt)
Giampaolo Ninno – Krikkae Reggae, Bernalda (Pz)
Chiara Paolicelli – Presidente Kafila, Matera
Cesare Roseti – Coordinamento Nazionale TILT, Senise (Pz)
Enzo Rubino – Krikkae Reggae, Bernalda (Mt)
Manuel Tataranno – Krikka Reggae, Bernalda (Mt)

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