Ora basta con le violenze fasciste

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Ora basta con le violenze fasciste

“Siamo scossi dall’ennesimo episodio di violenza politica che coinvolge la Capitale, e ci opponiamo con forza a forme di attacco che si rifanno a ideologie aberranti e condannate dalla nostra Costituzione”. Lo scrivono in una nota i ragazzi di TILT, rete generazionale della sinistra diffusa a proposito dei fatti avvenuti ieri a Casal Bertone, dove davanti all’ingresso dei Magazzini popolari, inneggiando slogan del tipo “Boia chi molla è il nostro grido di battaglia”, ragazzi di estrema destra hanno messo in scena una vera e propria guerriglia, con tanto di caschi, bastoni e lancio di bottiglie.

A farne le spese anche Simone, 30 anni, che per fortuna ne esce con solo qualche escoriazione alla testa. Poteva andare peggio.

“Purtroppo questo episodio è preceduto, come tutti sappiamo, da altri eventi come quello dell’attentato ai militanti PD del IV Municipio, o quello di Ostia denunciato dagli artisti del Teatro del Lido e l’episodio, di chiara matrice squadristica, avvenuto davanti al Liceo Righi. Quando la politica abdica al suo valore aggregante – continua la nota – quando un’amministrazione chiude gli occhi dinanzi a problematiche sociali che coinvolgono intere generazioni, e gli opposti estremismi sembrano voler calcare copioni già noti, si torna come in un brutto film a scene che vorremmo appartenessero a un passato lontanissimo.

L’amministrazione Alemanno fa da sponda da troppo tempo ormai a realtà giovanili che si rifanno all’estrema destra di stampo fascista.

A Roma ci sono quotidianamente ragazzi e ragazze che sono a “rischio agguato” per l’appartenenza politica, per le scelte sessuali, per la provenienza geografica. E un paese democratico, se crede a un futuro libero, condanna con decisione tutti gli attacchi di questo tipo.

TILT esprime solidarietà verso i giovani coinvolti e vicinanza a tutto il collettivo dei Magazzini Popolari.Siamo oggi più che mai convinti che la chiave per reagire alle aggressioni neofasciste siano la politica nei quartieri e la militanza pacifica.

Chiediamo che le forze dell’ordine, operando in modo onesto e coerente, identifichino al più presto i responsabili di questa aggressione, e sottolineiamo l’urgenza che sia fatta chiarezza sull’organizzazione CasaPound a cui molti dei giovani violenti appartengono.

Il 23 Marzo 2012 è l’anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine e non l’anniversario della nascita delle squadre fasciste come hanno voluto far presente, con scritte sui muri di Roma, i militanti di estrema destra”.

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