dicembre 2013

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Amo, sogno e non ho paura. L’intervento di Ilaria Cucchi a #labellapolitica

Amo mio fratello, amo il suo ricordo, amo ciò che era, nel bene e nel male. Lo amo. Punto e basta. Il suo sacrificio mi ha lasciato un vuoto enorme. L’ho riempito imparando ad amare tutti coloro che sono i cosiddetti ultimi. Ho imparato ad amare le persone per ciò che sono. Persone, sempre e comunque. Persone al di sopra di tutto, di ogni pregiudizio, di ogni catalogazione. Persone. Sogno una legge sulla tortura vera e senza compromessi come ce la chiede l’ONU. Senza se è senza ma.

L’intervento di Marianna Pederzolli (consigliera comunale di Genova) a #labellapolitica

Se sono qui come consigliera comunale della sesta città italiana è perché con un gruppo di ragazzi del mio ex liceo abbiamo deciso di lanciare una provocazione alla città e alla politica dicendo che non si è mai troppo giovani per essere cittadini, che i giovani non sono solo portatori di bisogno ma anche di competenze. Ci siamo messi in gioco per dire che il giovane in politica e nella società non può essere quella forma che appare ma che non è mai, usato come figurina nelle campagne elettorali ma che poi non si ascolta e a cui non si permette di occupare ruoli decisionali. E non abbiamo potuto fare questa battaglia in un partito, non ce lo avrebbero lasciato fare, non saremmo stati accolti.

La bella politica che resiste (Repubblica.it)

Il campo della sinistra. Per essere “bella” la politica non deve dimenticare. Le radici, la propria storia. Ma soprattutto non deve dimenticare chi è ai margini. Chi è escluso sia dal dibattito pubblico sia dall’agenda che guida partiti e governo. Affinché, tra le vittime di “posizionamenti” e “strategie”, non rientri anche l’interesse e il futuro del Paese. Oggi a Roma, organizzata da Tilt!, “La bella politica. Istruzioni per l’uso“: un confronto a più voci per ritrovare, da sinistra, le ragioni di chi sta subendo la crisi economica. E la lista è senza fine.

La street art a #labellapolitica il 15 dicembre

A sorpresa compare la street art tra gli invitati ad un dibattito sulla “buona politica” in grado di rimettere al centro le persone, le loro vite e le loro esperienze, in un periodo di grave crisi economica con l’obiettivo di guardare al futuro con la voglia di fare e di cambiare le cose. A rappresentarla Francesca Mezzano, Presidente dell’associazione culturale e galleria d’arte 999Contemporary, nel convegno La Bella Politica – Istruzioni per l’uso che si è tenuto in mattinata presso la sede della Casa dell’architettura di Roma.

Restiamo umani.

La mobilitazione partita il 9 Dicembre ci spaventa e ci inquieta: non è una semplice chiamata alle armi dei populisti senza bandiere. La poca chiarezza del messaggio, la confusione tra l’attacco alla classe dirigente e lo smantellamento di qualunque differenza tra idee contrapposte nasconde il più feroce razzismo, il più palese maschilismo e macismo, un paternalismo e un linguaggio di chiaro stampo fascista.