novembre 2013

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Non vogliamo elemosina, ma reddito per il futuro!

Titoli di giornali, televisioni, schede di approfondimento, annunci roboanti: “il governo introduce la sperimentazione del reddito minimo garantito”. Niente di più falso. Anzi, la solita volontà di prendere in giro ancora una volta milioni di italiani. Non si sperimenta il reddito, ma nient’altro che una nuova forma di social card, simile a quelle già sperimentate dai governi Berlusconi e Monti (che aveva stanziato 50 milioni all’anno, 10 in più della proposta del governo Letta!).

L’8 dicembre io lotto

Bassi salari, precarietà, flessibilità totale e completa disponibilità alle esigenze delle aziende: è questa la condizione di chi lavora nel commercio. Oggi aggravata dalla pretesa di annullare le domeniche e le festività. Per le lavoratrici e i lavoratori del commercio il calendario non ha giornate segnate in rosso, le festività non esistono. La disponibilità a lavorare deve essere totale, a comandare è la sola logica dell’interesse economico delle direzioni aziendali.

#stAbilitàPrecarie il 29 novembre a Genova

Il 29 novembre alle ore 18 ci incontreremo a Genova, al Museoteatro della Commenda di San Giovanni di Prè, all’iniziativa intitolata #stAbilitàPrecarie, per chiarire che la stabilità di un governo e del mercato non può passare sopra le vite di chi, più di tutti, paga il prezzo di questa crisi: donne e uomini precari, lavoratori intermittenti, studenti, migranti e tutte quelle persone che soffrono il disagio di un’esistenza dettata dalle leggi economiche e non dalla tutela dei loro diritti.

LE VOSTRE LEGGI SONO VIOLENZA #25N – PUSSY RIOT OVUNQUE

Con queste parole abbiamo attraversato, insieme ad altr*, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

 

Una giornata che cade a poco più di un mese di distanza dalla conversione in legge del cosiddetto dl femminicidio: un pacchetto di norme che ancora una volta ci ritrae come soggetti deboli ed esposti da tutelare attraverso misure di pubblica sicurezza.

NON CHIEDERE CREDITO, RECLAMA REDDITO!

In questi giorni abbiamo affisso a Monza e in tutta Brianza degli adesivi vicino ai Bancomat per chiedere reddito minimo garantito contro la precarietà.

Come Tilt da tempo nei nostri molteplici percorsi discutiamo, proponiamo vie di uscita e attuiamo modalità concrete per rispondere alla precarietà.

LETTERA APERTA ALL’ITALIA

Cara Italia,

vorrei parlarti di me e di V., il mio migliore amico.
Io sono una ragazza di 23 anni, come tante altre, vengo da una
famiglia dove a lavorare sono in due, sia mamma che papà,entrambi
impiegati. Studio in un’ università pubblica, vivo in una piccola
cittadina della provincia romana e spero in un Paese migliore.