giugno 2012

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Per il reddito. Per la buona politica. Disseminiamoci.

“…sebbene il cambiamento individuale sia la base di tutte le cose, non è la fine di tutte le cose. Forse è giunta l’ora di iniziare a gettare le fondamenta per la prossima trasformazione.”

(Sandy Stone, L’“Impero” colpisce ancora: un manifesto post-transessuale)

 

Apriamo questa nostra riflessione impossessandoci della stessa citazione che apre il documento politico del Toscana Pride, che si concluderà a Viareggio il prossimo 7 luglio. Non è l’unica parte del documento a cui vogliamo fare riferimento.

Lettera ad una madre

Cara mamma come stai? Come va stamani?

Al solito sarai già immersa nei tuoi mille impegni quotidiani. Il lavoro, la cura della casa, pensare come arrivare a fine mese, cercare di ritagliarti un po’ di tempo per rilassarti per te stessa.

E in tutto questo un cruccio ricorrente, una spina nel cuore, una preoccupazione che è la causa di quella ruga che dà al tuo dolce viso quell’area malinconica che però lo rende ancora più affascinante. Il cruccio è quel figliolo, già fonte di mille gioie e mille sentimenti. Emozioni ed empatia che iniziano da subito, passando dal primo calcio nella pancia, la nascita, i primi passi, i primi giorni di scuola e tutto quel percorso di vita fatto insieme, fino al diploma la ricerca del lavoro, la difficile affermazione nella società..

Riforma del lavoro: “…in nome dei poveri”

Oggi ci sara’ il via libera definitivo alla Camera dei Deputati. Il Parlamento, meno rappresentativo degli italiani, confermerà la fiducia in merito alla Riforma del Lavoro.

Abbiamo letto, sentito, discusso di questa manovra in tutte le salse. Il Governo (e i partiti che lo sorreggono votando compatti) sostiene che questa manovra sara’ la “panacea” ai mali del precariato. Dal canto loro , anche i partiti sostengono questa riforma, ovviamente, nel “nome dei giovani”. Nonostante i mal di pancia, del PDL, l’operazione trova consenso tra le fila dello schieramento, un tempo, di centro sinistra.

La “meglio gioventù” scende in piazza con t-shirt equo solidali

E se vale la pena rischiare, io mi gioco anche l’ultimo frammento di cuore. Con questa frase di Ernesto Che Guevara stampata sulle t-shirt il 16 giugno a Roma sono scesi in piazza giovani precari per protestare contro la riforma del lavoro del Ministro Fornero. E con loro altraQualità! Ma dove? Proprio con le magliette che indossavano: coerenti con il messaggio di ricerca di giustizia e parità gli organizzatori hanno scelto le t-shirt equo solidali del nostro progetto Promoetica, realizzate in una manifattura etica del Bangladesh in cui abbiamo attivato anche un progetto sanitario per garantire assistenza medica gratuita, medicinali e un fondo per le emergenze a tutti i lavoratori e le lavoratrici.

Il vertice dei popoli: Vent’anni dopo, in gioco è il futuro

Vent’anni fa Rio de Janeiro fu illumitata dai riflettori del mondo e affollata dalla presenza di delegazioni governative, stampa e movimenti sociali giunti da tutto il pianeta. L’interesse acceso dallo storico Vertice della Terra era alto come non mai, e l’appuntamento sembrava dar conto per la prima volta dell’urgenza di affrontare una crisi ambientale destinata a divenire la principale minaccia globale. A situazione drammaticamente peggiorata, oggi la città carioca è scenario di un nuovo e altrettanto atteso incontro, il Vertice Onu Rio+20.

Migliaia di firme per il reddito minimo

Il nostro lavoro sul reddito è arrivato ad un punto di svolta fondamentale, abbiamo depositato una proposta di legge per l’istituzione del reddito minimo garantito. E’ un passaggio importante sul piano delle cose concrete da fare oggi. Lo scopo principale della legge è quello di realizzare una campagna che ponga al centro il contrasto alla marginalità e un’attenzione forte a come garantire la dignità della persona e favorire la cittadinanza attraverso l’inclusione sociale.