maggio 2012

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Femminicidio. Alle radici della violenza

In Italia, chi parla di femminicidio attira facilmente reazioni che vanno dal fastidio, all’irritazione a forme di violenza verbale, soprattutto se chi ne parla è lo stesso genere femminile (chiedetelo alle autrici del blog femminismo a sud).
Leitmotiv e presupposto apparentemente convincente di queste risposte è nella considerazione che un omicidio è sempre un crimine, a prescindere dal genere della persona colpita. E’ sempre da condannare -dicono-, ma non si capisce perché attribuire uno status speciale alla donna, quando questo costituirebbe un ostacolo alla stessa uguaglianza dei diritti che si persegue.

Nel migliore dei casi, questa è una tesi ingenua.

Yes, we cash!

A Matera, venerdì 1 giugno Tilt parteciperà all’incontro-dibattito “Yes, we cash! per una legge regionale sul reddito minimo”  presso la sala consiliare della Provincia alle ore 17,30. L’incontro è promosso dal Comitato reddito minimo Basilicata.

Chiamiamola Tortura

Chiamiamola tortura è una campagna proposta dalla Associazione Antigone (che si occupa delle problematiche attinenti alla sfera carceraria e dei detenuti) per introdurre il reato di tortura nel nostro ordinamento. Voi che leggete questo adesso vi chiederete: Ma non esiste un reato di tortura? No non esiste.

Lettera aperta della Fabbrica di Bruxelles a Nichi Vendola

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta, pubblicata anche qui:
http://lafabbricadibruxelles.wordpress.com/2012/05/23/lettera-aperta-a-nichi-vendola-2/


Oggi il Presidente Nichi Vendola era a Bruxelles per impegni istituzionali.

Da tempo attendevamo di incontrarlo, per chiarire con lui le nostre idee sul futuro delle Fabbriche, sul ruolo di Sinistra Ecologia e Libertà nelle dinamiche del nostro movimento, sul percorso che vorremmo fare insieme per prepararci alle prossime elezioni.

Lo abbiamo fatto nella forma di un dialogo molto amichevole e di una lettera aperta, che pubblichiamo integralmente qui sotto.

Agorà Transeuropa. Il 2 e 3 giugno al Teatro Valle

Non ci sono alternative? Beni Comuni, Cultura e Democrazia per un’altra idea di Europa

Troppe volte ci siamo sentiti dire che “non ci sono alternative” alle politiche di austerità che stanno colpendo i cittadini di tutta Europa. Noi sappiamo invece che esistono alternative e che cittadini in tutta Europa stanno portanto avanti battaglie comuni che delineano concretamente un’altra idea di Europa.

Preghiera storta

Li vedi questi figli, questi cavalieri erranti, sfuggiti per qualche ora al
Palazzo di Atlante: stanno, senza pensarsi e questo li rende leggeri, perché
per essere vivi devono essere lontani dalla loro vita. Cosa c’è di giusto in
questo? Pensarsi  si è fatto pesante, una cosa da sopportare, non più
naturale.