aprile 2012

 > 2012 > aprile

Primo maggio, festa della felicità

“Il lavoro è creatore di civiltà e cultura ed è ciò che rende l’uomo tale”, scriveva Marx nel Capitale. Dalla sua dottrina derivò nel ‘900 la tradizione politico-sindacale lavorista che vide il lavoro come strumento di inclusione ed emancipazione. I nostri padri fondatori, alla fine della seconda guerra mondiale e della dittatura fascista, decisero di identificare il lavoro come lo strumento fondativo del nuovo patto sociale repubblicano. Il motto cistercense “Ora et labora”, prega e lavora, contribuì a salvare la conoscenza in uno dei periodi più bui della storia del continente. Nella tradizione calvinista il lavoro è lo strumento tramite il quale l’uomo perpetua il dono di creazione ricevuto da Dio. Per Charles Darwin, padre delle teorie evoluzioniste, “Il lavoro nobilita l’uomo e lo rende libero”.  

Mayday

Caro signor Mario Monti,

in queste settimane abbiamo letto sui giornali che Lei ed il Ministro Fornero avreste voluto scrivere una riforma del lavoro per noi giovani.

La ringraziamo della cortese attenzione che ci ha concesso, ma la preghiamo, la prossima volta, anzitutto di volersi confrontare con noi prima di parlare in nostro nome. Se possiamo essere sinceri non ci sentiamo rappresentati dalle sue parole, anzi forse ci siamo anche offesi.

Il fascino discreto della borghesia

Il 4 Dicembre 2011 , il neo-governo Monti presentò un decreto, cosiddetto “Salva Italia”. Un decreto che si prefiggeva di “raccimolare” circa 20-25 miliardi di euro necessari, a detta del Premier, per salvare il Paese da uno stato di insolvenza.

Omicidio Vanessa, TILT: “Basta con la sola indignazione. E’ femminicidio”

“Quello di Vanessa Scialfa non è solo l’omicidio numero 54 di una donna in questo paese dall’inizio del 2012. E’ molto più di questo, e ha un altro nome. Mentre venivamo a conoscenza dei dettagli della sua morte, per mano del suo compagno Francesco Lo Presti, un’altra donna, Tiziana Olivieri, anche lei vittima di violenza da parte di un uomo, moriva a Reggio Emilia. Questo si chiama Femminicidio.

Rompere il silenzio: nasce il movimento studentesco “Pubblica-mente”

Nella nostra fetta di terra di Sud c’è un vento che corre e ci attraversa tutti; nessuno escluso. Tutto è iniziato ancora da un sopruso; ancora una scellerata decisione presa all’interno del palazzo dove il potere si accorda senza preoccuparsi del futuro della nostra terra e della nostra generazione. L’amministrazione provinciale della neonata Provincia di Barletta-Andria-Trani e il Patto Territoriale Nord Barese Ofantino, hanno deciso in un colpo di concedere il via libera per l’istituzione di una Università privata di tutoraggio nel nostro territorio. L’università in questione è la LUM.

La mamma di una generazione

«Ho parlato di Lucia non permettere in piazza un fatto privato. Ho voluto denunciare soltanto la solitudine di questi ragazzi. Di lei continuo a dire che era bella come il sole e che quel volo liberatorio non ha scalfito la sua intelligenza», scrive la mamma di Lucia O., che oggi diventa la mamma d’Italia, la mamma di una generazione, a cui trent’anni di scelte sbagliate hanno impedito il futuro. Una lettera piena di dignità e lontana dai soliti vittimismi in cui spesso le cronache inquadrano le nostre storie, le storie dei figli e delle figlie di chi delle responsabilità non sa prendersele.