febbraio 2012

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La ricchezza di Bologna: 7 marzo

E’ in atto in Europa un fermento tra associazioni, reti e movimenti sociali che iniziano a discutere di un modello alternativo di uscita dalla crisi e un altro modello di Unione europea. E questo dibattito non può che partire dai temi dei beni comuni, del reddito minimo garantito e della lotta alla precarietà.

Tilt Lombardia contro le misure del governo Monti

Il governo Monti sta rivelando sempre più il suo vero volto. Nonostante l’esaltazione continua da parte dei più importanti media italiani e internazionali e la benedizione di alcuni leader stranieri, gli atti e le parole di molti membri di questo esecutivo preoccupano per la totale assenza di discontinuità con il passato.

Tilt alla manifestazione NOTAV

TILT! vuole esprimere il proprio totale sostegno alla manifestazione nazionale che si terrà domani, sabato 25 febbraio, in Val di Susa. La rete generazionale della sinistra sarà al fianco del movimento NO TAV, della Comunità Montana, dei Sindaci della Val Susa e Val Sangone e di tutte le realtà impegnate nella lotta per preservare il proprio territorio dallo scempio di un’opera che avrà ripercussioni ambientali devastanti.

La bambagia dei bocconiani e le 10 domande a Monti e Fornero

Diciannove ventenni oggi inviano una lettera aperta al Presidente Monti e al Ministro Fornero pubblicata nella prima pagina del Corsera per denunciare la “bambagia delle tutele” in cui vivono i nostri padri. Forse non hanno precisato che si riferivano ai loro padri, perchè i nostri padri e le nostre madri sono i licenziati e i cassintegrati delle aziende che scappano all’estero, sono le lavoratrici e i lavoratori che vedono diminuire i loro stipendi e rincarare il costo della vita, sono i disoccupati che hanno perso il lavoro e non ne trovano più, sono gli operai che dopo quarant’anni in catena di montaggio non possono ancora andare in pensione.

Gli spazi sociali si trasformano!

Centri Sociali, Spazi pubblici Autogestiti, imprese sociali: gli spazi sociali si trasformano!

Erano gli anni 70 quando le prime occupazioni dei Centri Sociali Occupati Autogestiti cercavano di contrastare l’alienazione della vita metropolitana, di promuovere informazione alternativa e controcultura e di sganciarsi dalle restrizioni della società.