dicembre 2011

 > 2011 > dicembre

NI UNA MAS – NON UNA DI PIU’

Intervento apertura Tilt Pisa in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne – 25-26-27 novembre 2011

È un appello di rabbia e dolore, ma è anche una presa di parola e di pratiche quello che si è levato simbolicamente oggi pomeriggio sul Ponte di Mezzo di questa città in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne. Non una di più rispetto alle 126 donne che, nel solo 2011, sono morte per mano dei loro aguzzini in Italia. Una mattanza quotidiana e silenziosa che il più delle volte si consuma tra le mura di casa, nella falsata e bugiarda sacralità della famiglia, nell’ipocrisia di un immagianario familiare sotto la cui coltre patinata si cerca di nascondere, travisare, ignorare un femminicidio ripetuto, recidivo. Ho preso in prestito parole forti dal vocabolario nero e rosso di sangue che attraversa la storia delle violenza sulle donne: mattanza, femminicidio, rabbia, dolore, silenzio, sangue. E’ il repertorio della violenza, che non può essere edulcorato dall’estetica e dalla chirurgia plastica entro cui si cerca di ingabbiare l’universo femminile. Sono lividi e livore di corpi di donne, giovani, mature, migranti, bambine, che hanno terribilmente imparato ad indossare , fino alle estreme conseguenze, i segni della violenza maschile, fisica e psicologica, del loro partner; vestono questa violenza come un abito indossato al contrario. Quei segni parlano di noi, della nostra storia, del nostro presente.

Dichiarazione del reddito

Relazione introduttiva al workshop “I soldi che fanno la felicità. Welfare e reddito per l’Italia di domani”

Di reddito, ultimamente, si parla parecchio. Reddito di cittadinanza, reddito di esistenza, reddito minimo garantito, sostegno al reddito. A Roseto noi abbiamo fatto una scelta originale, radicale e meditata, riconoscendo questo tema come l’asse portante e non negoziabile della nostra rivendicazione, e riconoscendo al tempo stesso, per le stesse ragioni, l’urgenza di rendere questa rivendicazione concreta, di articolarla in una campagna efficace, intelligente, in una proposta concreta, immediatamente traducibile in realtà, perché la realtà ne ha bisogno. Ci ritroviamo qui tre mesi dopo per dare corpo a questa campagna. Lo scopo dell’assemblea di oggi è armarci per partire. Affilare le armi della critica, fortificare i nostri argomenti e la nostra consapevolezza. Dobbiamo farlo con uno spirito di massima unità, di massima apertura, senza aver paura di parlare con nessuno, e senza rinunciare all’originalità della nostra riflessione.

Tra precarietà, reddito e droghe

INTERVENTO ALLA PLENARIA SUL REDDITO DI TILT 26 NOVEMBRE 2011

A me il compito di spiegarvi in pochi minuti la connessione tra la precarietà, il reddito e la battaglia antiproibizionista.

Faccio una breve premessa. Il 2 giugno di quest’anno la Global Commission approva una relazione decisamente in controtendenza  sulle questioni dei consumi e della “war on drugs”.

Il diritto alla felicità – Carta di Pisa 2011

Pubblichiamo un estratto del manifesto politico approvato a Pisa durante l’assemblea nazionale di TILT.

Il diritto alla felicità – Carta di Pisa 2011

La questione generazionale come segno distintivo e caratterizzante, come tratto predominante e qualificante di un impegno politico, sociale, civile, letta e praticata non attraverso le lenti di uno schema classico legato al dato anagrafico, ma tramite l’elemento fondante della condizione di tante e di tanti di noi: la precarietà.

Intervento di apertura TILT Pisa 2011

Pubblichiamo l’intervento con cui Francesco, a nome di tutte e tutti noi ha inaugurato la tre giorni di Pisa.

E’ nato il governo del riscatto e dell’equità, per uscire dall’emergenza e recuperare la fiducia dei mercati, dell’Europa, dei cittadini. Nessun sorriso, molta preoccupazione: ma anche la convinzione che l’Italia possa farcela, e il ritorno a concetti come “dignità”, “scrupolo”, “servizio”, soprattutto “responsabilità” e “bene comune”. Cambiano i protagonisti cambia il lessico e il contesto, con una svolta culturale e concettuale, dunque politica, che non poteva essere più netta.

Ezio Mauro, “La Repubblica”, 14  novembre 2011

Questo arcaico stile di rivendicazione, che finisce spesso per fare il danno degli interessi tutelati, è un grosso ostacolo alle riforme. Ma può venire superato. L’abbiamo visto di recente con le due importanti riforme dovute a Mariastella Gelmini e a Sergio Marchionne. Grazie alla loro determinazione, verrà un po’ ridotto l’handicap dell’Italia nel formare studenti, nel fare ricerca, nel fabbricare automobili.

Mario Monti, “Il Corriere della Sera”, 2 gennaio 2011